martedì 19 marzo 2013

ORO

Volete trovare nuovi filoni d’oro? Seguite una faglia che produce terremoti e lì potreste diventare Paperon de Paperoni. Una faglia è una frattura della crosta terrestre che si muove nel tempo e quando ciò avviene si produce un terremoto. E fin qui lo si sapeva per bene. Ma ora un gruppo di ricercatori della University of Queensland (che hanno pubblicato la ricerca su Nature), Australia, ha scoperto che quando una faglia ricca di fluidi si muove, originando un improvviso calo di pressione, l’oro presente nel fluido si deposita improvvisamente. “Ripetuti terremoti, quindi, possono portare l’accumulo di oro che può avere anche rilevanza economica”, ha spiegato Don Weatherley, autore della ricerca. I geologi sapevano che la maggior parte dell’oro che si è trovato sulla Terra si è formato in vene di quarzo quando, nel passato, sono sorte catene montuose. Ed era anche noto che molte vene si formarono quando si ebbero terremoti. Ma come all’interno di tali vene si depositava l’oro non lo si conosceva. Ora per giungere alla soluzione dell’enigma geologico i ricercatori hanno utilizzato un modello al computer, che ha simulato cosa avviene quando un fluido simile a quello presente in alcune rocce, subisce un improvvisocalo di pressione. Essi hanno visto che l’oro diluito nell’acqua può improvvisamente depositarsi in minuscoli granelli che con il passare del tempo originano un vero deposito aurifero. Già, ma quanto tempo ci vuole per avere, per esempio, 100 tonnellate d’oro? E qui sta il problema: ci voglio almeno 100.000 anni. Dunque non vale certo la pena cercare tra le faglie giovani, ma bisogna andare a rilevare quelle molto, ma molto antiche.
Foto: Volete trovare nuovi filoni d’oro? Seguite una faglia che produce terremoti e lì potreste diventare Paperon de Paperoni. Una faglia è una frattura della crosta terrestre che si muove nel tempo e quando ciò avviene si produce un terremoto. E fin qui lo si sapeva per bene. Ma ora un gruppo di ricercatori della University of Queensland (che hanno pubblicato la ricerca su Nature), Australia, ha scoperto che quando una faglia ricca di fluidi si muove, originando un improvviso calo di pressione, l’oro presente nel fluido si deposita improvvisamente. “Ripetuti terremoti, quindi, possono portare l’accumulo di oro che può avere anche rilevanza economica”, ha spiegato Don Weatherley, autore della ricerca. I geologi sapevano che la maggior parte dell’oro che si è trovato sulla Terra si è formato in vene di quarzo quando, nel passato, sono sorte catene montuose. Ed era anche noto che molte vene si formarono quando si ebbero terremoti. Ma come all’interno di tali vene si depositava l’oro non lo si conosceva. Ora per giungere alla soluzione dell’enigma geologico i ricercatori hanno utilizzato un modello al computer, che ha simulato cosa avviene quando un fluido simile a quello presente in alcune rocce, subisce un improvvisocalo di pressione. Essi hanno visto che l’oro diluito nell’acqua può improvvisamente depositarsi in minuscoli granelli che con il passare del tempo originano un vero deposito aurifero. Già, ma quanto tempo ci vuole per avere, per esempio, 100 tonnellate d’oro? E qui sta il problema: ci voglio almeno 100.000 anni. Dunque non vale certo la pena cercare tra le faglie giovani, ma bisogna andare a rilevare quelle molto, ma molto antiche.

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